Antifascismo è ipocondria

La fame d’aria che sale
L’ansia cresce e fa male
Lingua asciutta, è partita la tachicardia
È solo ipocondria questa mia nostalgia
Ma è solo ipocondria questa malinconia..

“Ipocondria” Giancane

C’è un disturbo della politica italiana che non passa mai. E’ dalla fine della guerra mondiale che va e viene, passa e ripassa, si trasforma, cambia ma rimane sempre lo stesso. E’ l’antifascismo. Ci sono stati periodi della storia d’Italia in cui aveva una logica ed era giustificato dai tempi, la guerra era ancora vicina. Poi sono tornati gli anni bui, di piombo e già l’antifascismo si è trasformato, combatteva fascisti creati a tavolino, bombaroli e infiltratissimi.

Ma il momento più divertente dell’antifascismo è il tempo presente. Ormai sono decenni che esiste un antifascismo in totale assenza di fascismo. Lo abbiamo detto e ridetto mille volte, vengono considerate fascisti le più disparate categorie o persone: Putin, Chavez, Beppe Grillo, Gianluigi Buffon, Orban, Trump ecc… ecc…

Quello che risulta sempre più evidente, tralasciando i pochi che davvero ci marciano, è che attualmente questo sia diventato una patologia psicologica. Molto simile, anzi assimilabile all’ipocondria. Aiutiamoci con una definizione presa da wikipedia:

Il termine ipocondria (in termini medici patofobia) si riferisce a un disturbo psichico caratterizzato dalla preoccupazione eccessiva di una persona riguardo alla propria salutecon la convinzione che qualsiasi sintomo avvertito dalla persona o una qualsiasi visita medica di routine possa essere segno o rivelare una qualche patologia.

Come non rivedere il profilo dell’antifascista militante del 2019. Qualsiasi segno, dichiarazione fatta da chiunque e di qualsiasi colore rientra a pieno nella patologia fascismo! Ma continuiamo:

Tra le cause principali dell’ipocondria vi sono l’ansia e la depressione e da un punto di vista psicologico essa è definibile come un meccanismo di difesa da un pericolo interno o esterno, associato alla vita relazionale e sociale oppure all’identità personale.

Qui le cose si fanno più chiare: queste persone non possono non vedere le storture della società attuale, società liberal e capitalista. Ma non riescono a fare autocritica, stiamo parlando di liberali lagnanti. E allora che succede? Si accende questo meccanismo di difesa, capace di deviare l’attenzione all’esterno rispetto alle proprie esperienze e convinzioni politiche. Ed infatti:

Lo scopo dell’ipocondriaco, conscio od inconscio, è quello di allontanarsi dalla vera causa di pericolo (ad esempio una malattia), oppure dalla causa di un fallimento nella vita (ad esempio nello studio, nel lavoro, nella famiglia) e di intensificare le manifestazioni rassicuranti e di attenzione svolte dall’ambiente circostante nei suoi confronti.

Ecco qui che l’antifascista cerca rassicurazioni in questa idea, riuscendo ad allontanare le vere cause delle storture sociopolitiche. Crea manifestazioni che servono a rassicurare se stesso e il suo ambiente e in definitiva opera una rimozione per potersi comodamente preoccuparsi di un falso problema.

Come vedete noi britneyani ci teniamo alla salute mentale e non dei popoli e per questo vi invitiamo a non cadere nel tranello dell’antifascismo ipocondriaco.

Terapia d’urto consigliata: Appena svegli scattare in piedi sul lettone e mentre si saltella fare saluti romani ritmati cantando Jingle Bells.

Gvinness

Fondatore del Britney National Party

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